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sabato 11 settembre 2010

nuove letture

Care amiche,
intanto un ben tornata a Rosa, che ci deve raccontare qualcosa della sua vacanza in Abruzzo.
Seguendo le indicazioni di Cristina e di Rosa anch'io ho iniziato a leggere Robert Harris, Pompei.
L'ho iniziato proprio ora, quindi giovedì spero di essere andata avanti nel racconto. Dall'ultima volta ho letto anch'io altri due romanzi di Elisabeth George: Prima di ucciderla e Dicembre è un mese crudele. Mi hanno aiutata molto a rilassarmi completamente e ad estraniarmi da tutto. Specialmente il secondo mi ha preso molto, con i coinvolgenti protagonisti che ormai mi sono familiari: l'elegante ispettore Linley, uomo di gran classe e di grande sensibilitò, la goffa e simpatica sergente Havers, Deborah e St.James, sempre tormentati. Sullo sfondo il freddo, plumbeo nord dell'Inghilterra con sue brughiere confortate solo da bollenti bricchi di thè!!
Cosa chiedere di più?
Spero di vederci presto al gran completo. Baci e abbracci
Gloria
P.S. Rosa, se hai qualche foto del viaggio mettila, se c'è il cane ancora meglio!

domenica 5 settembre 2010

Ciao vacanze ...

Ciao care amiche, finalmente sono riuscita ad andare in vacanza: l'Abruzzo è stata una fantastica scoperta. Posti bellissimi, alcuni da togliere il fiato ed un soggiorno veramente piacevole in un agriturismo immerso nella natura. Purtroppo il lavoro è riuscito a raggiungermi anche lì e da domani si ricomincia in una situazione veramente difficile. Meno male che fra un pò ci sarà il nostro incontro e così potremo scambiare due chiacchiere sulle nostre ultime letture. Intanto dopo Grazia e Gloria anch'io ho fatto la conoscenza di Elisabeth George con due suoi romanzi e devo dire che mi sono piaciuti con quell'atmosfera particolare dell'Inghilterra che la scrittrice, pur essendo americana, sà rendere molto bene. Ho poi letto "Pompei" di Robert Harris, un romanzo ambientato nel 79 dC, nelle ore che precedettero l'eruzione del Vesuvio. E' il primo libro che leggo di questo Autore ed è stata una lettura piacevole. Si vede che c'è dietro un approfondimento scientifico e storico anche se l'Autore indulge più sull'intreccio, un pò scontato, quasi per andare sul sicuro ed assicurarsi il consenso del pubblico. Interessante in particolare la parte relativa alla gestione dell'acquedotto da parte dei Romani che di solito conosciamo solo a grandi linee. Quanto all'ambiente corrotto, ai giochi di potere, all'arricchimento indebito, alle varie truffe, nonchè al fatto che "a Roma se sei un uomo onesto sei considerato un cretino", mi sembra che la narrazione sia piuttosto attuale! Un caro saluto e fatemi sapere cosa state leggendo. Rosa

venerdì 13 agosto 2010

ultime novità

Ieri ci siamo trovate Cristina, Rosa ed io. Mi dispiace per chi non è potuto venire....
Cristina ci ha parlato molto positivamente di " Conspirata" di Robert Harris, un romanzo storico basato su documenti autentici, al'epoca di Cicerone. Presenta straordinarie analogie con quello che sta sucedendo ai nostri giorni con la politica corrotta, tipo case di lusso svendute a poco, ecc.
Di Enzo Russo " Niente per cui morire";l'autore è uno dei più profondi conoscitori della storia della mafia.
Rosa ha terminato " Guerra e Pace" e ce lo consiglia caldamente, anche se va letto con tutta calma e tranquillità, senza lasciarsi intimorire dalla mole.
Di Marco Vichi " Morte a Firenze", ambientato nei giorni dell'alluvione, a Firenze. Personalmente, dello stesso autore, consiglio " La prima indagine del Commissario Bordelli".
Altra lettura " Il Regno del Nord" di Arrigo Petacchi, sul tema del Risorgimento, ci racconta la vera storia, per così dire, diversa da quella trita e ritrita che ci hanno propinato a scuola. Cosigliato!!
Non consigliato " Che la festa cominci " di Niccolà Ammanniti.
Personalmente, oltre agli adorabili gialli di Elisabeth George, ambientati nella classica e moderna Londra, ho letto di Jonthan Coe " I terribili segreti di Maxwell Sim ", storia di un tizio afflitto da solitudine, incomprensioni, timidezza, alla ricerca di una svolta nella vita, con finale a sorpresa poco verosimile, come a volte succede a Coe.. Non male, però non all'altezza del miglio Coe.
Allora, si aspettano commenti e novità, anche non strettamente letterarie!!
Prossimo appuntamento giovedì 16 settembre. Ciao, buone vacanza a tutti/e.
Gloria

martedì 10 agosto 2010

ritorno a casa

Care amiche,
eccomi qui!! Spero di vedervi il 12 per il nostro consueto appuntamento!! In viaggio ho letto due gialli di Elisabeth George, per poter leggere dovunque: aereo, treno, senza impegnarmi troppo.
Giovedì parleremo di tutto un po'...Ciao un bacio
Gloria

sabato 19 giugno 2010

Le nostre letture

Ecco la rassegna delle ultime letture del nostro gruppo:
Cristina ci presenta numerosi titoli: di Margherita Oggero "L'amica americana", paragonata come stile alla Bartlett; "Orgoglio di classe", che parla della scuola oggi; "L'incantatrice di Firenze", dell'Autore di versetti satanici ed ambientato nel passato.
Rosa, oltre alle letture già illustrate nel post precedente, cita Camilleri " Il nipote del Negus" e Zola "Teresa Rachin ".
Parliamo poi di Bouvard e Pecuchet, che entrambe abbiamo letto, critica al sapere nozionistico, che da solo non costituisce "conoscenza". Da leggere.
Marisa ci parla di Garcia Marquez " Cent'anni di solitudine", romanzo difficilissimo se si vogliono cercare significati o fili rossi che attraversano la storia; forse va letto come un grandioso, multiforme affresco di un Paese e di un popolo sudamericano...chissà, forse qualche lettore può aggiungere una sua opinione...
Lucia ci ha parlato del suo ultimo ma non ultimo viaggio in Francia, viaggio con cui si è riconciliata appunto con la douce France.
Cristina ci ha dato indicazioni su un luogo, situato in via della Sambuca alla Valle Benedetta, dove si possono fare merende alternative e gestito da un personaggio singolare. Seguire le indicazioni per il Teatro Agricolo....
Ho appena terminato Il silenzio dei chiostri della Ginenez-Bartlett, autrice che adoro, che ci porta in una storia di intrighi e delitti ambientata in Convento. Sto iniziando "Camera con vista" di Edward Morgan Forster". A presto!
Ci troveremo l'8 luglio.
Gloria

sabato 5 giugno 2010

Bouvard e Pecuchet

L'ultima volta Gloria aveva proposto la lettura di "Bouvard e Pécuchet" di Flaubert ed io, ultimato il mio approfondimento sulle fiabe, ho colto il suggerimento. Devo dire che mi sono trovata inizialmente un pò in difficoltà, non è un libro semplice e per le dettagliatissime descrizioni può anche essere di primo impatto noioso. L'importante è resistere e non avere fretta perchè è un libro veramente interessante ed attuale. L'incipit ci descrive in poche parole il contesto "Con il caldo che faceva, trentatrè gradi, boulevard Bourdon era completamente deserto" ed in questa solitudine improvvisamente apparvero due uomini, fisicamente diversi come diverso era il loro carattere, che si siedono casualmente (ma esiste veramente il caso?) sulla stessa panchina. Li colpisce un particolare: aver scritto entrambi il nome nel proprio cappello e da qui si stabilisce un feeling, si scoprono delle affinità, come quella di essere entrambi dei copisti, e comincia una lunga amicizia che li porterà a lasciare la città e trasferirsi a vivere insieme in campagna. Qui si gettano in una vera e propria spirale della conoscenza, passando da un tema all'altro del sapere umano, documentandosi in maniera esasperata su tutti i libri disponibili, ma con risultati sistematicamente fallimentari. E' un susseguirsi di sconfitte in tutti i campi descritte con un'ironia eccezionale. Il romanzo è rimasto incompiuto per la morte dell'Autore, sappiamo solo che alla fine, per scelta e non per necessità, tornano ad essere dei copisti. Spesso questi due protagonisti sono stati etichettati semplicemente come degli stupidi, ma si tratta di personaggi molto più complessi in quanto comunque sempre pronti ad avere interessi, a documentarsi e a mettere in discussione quello che leggono. Decisamente più gretti e meschini quelli che li circondano. Quindi personaggi un pò stupidi ed un pò intelligenti, così come i libri che leggono. In realtà quello che Flaubert mette in evidenza è l'incapacità di dare delle risposte certe, dissacra l'oggetto simbolo dell'Illuminismo, l'Enciclopedia, smonta l'illusione di poter acquisire il sapere. E' quindi un messaggio attualissimo anche in un secolo completamente diverso da quello di Flaubert: l'accumulo di conoscenze non è conoscenza ed in un mondo in cui siamo letteralmente sopraffatti dalle informazioni questo è un concetto che sarebbe opportuno avere sempre bene in mente. Per chi volesse approfondire l'argomento indico qui di seguito un indirizzo dove c'è un commento molto interessante http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=655. Un caro saluto e speriamo di poterci incontrare presto. Rosa

venerdì 14 maggio 2010

Fiabe... fiabe... fiabe...

Carissime, in un precedente post Gloria vi aveva già parlato della mia riscoperta delle fiabe. Si è trattato di una casualità: mi aveva incuriosito che le fiabe conosciute attraverso versioni moderne fossero spesso molto diverse da quelle originali. Mi sono quindi letta i due volumi che raccolgono le fiabe dei Fratelli Grimm con molto interesse e riscoprendolo come esempio specifico della letteratura popolare antica. Qualche mese fa poi mi era capitato di leggere un libro di antiche fiabe giapponesi quando mio figlio preparava l'esame di letteratura giapponese antica e mi aveva molto colpito il fatto che in un Paese così lontano dal nostro (geograficamente, culturalmente, storicamente, ...) e praticamente isolato, si ritrovavano nelle loro fiabe molti dei temi presenti anche nelle nostre. Lo stesso si verificava anche per le favole cinesi. Perciò quando girando per una libreria di Lucca ho visto negli scaffali il libro di Bruno Bettelheim "Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe" come potete immaginare non ho potuto fare a meno di comprarlo! E' un libro bellissimo che esamina dal punto di vista psicoanalitico moltissime fiabe, in particolare quelle raccolte dai Fratelli Grimm. Non voglio entrare nello specifico per non togliere il piacere di leggerlo a chi vorrà farlo, ma vi riassumo solo alcuni concetti riprendendoli dall'introduzione di Bettelheim. Ognuno di noi cerca faticosamente il significato della propria esistenza, il bambino dato che la vita è spesso sconcertante per lui, ha un bisogno ancora maggiore di comprendere se stesso in questo mondo complesso e lo può fare attraverso le fiabe. Attenzione, non con le favole o con le versioni modificate delle fiabe che sono state private dei loro più profondi significati, ma con quelle originali che attraverso secoli di rielaborazioni riescono a parlare simultaneamente a tutti i livelli della personalità umana. Parlando dal punto di vista psicanalitico, recano messaggi importanti alla mente conscia, preconscia e subconscia. E' per questo motivo che le fiabe sono importantissime nell'esperienza del bambino, che ognuno di noi si è sentito particolarmente rappresentato da una fiaba che leggeva o si faceva leggere continuamente, che le fiabe sono un mezzo efficace nella terapia di bambini o ragazzi con problemi , che gli stessi temi si ritrovano in parti del mondo lontane e diverse tra di loro. Le fiabe sono state in tempi moderni spesso edulcorate, ma nella realtà esiste il bene come esiste il male, anche dentro di noi. Non è utile nascondere questa realtà, ma è utile invece dare un messaggio finale positivo e rassicurante. La fiaba è quindi una forma di arte unica perchè mentre intrattiene il bambino, gli permette di conoscersi e favorisce lo sviluppo della sua personalità; oltre agli aspetti psicologici abbondano gli elementi culturali e religiosi specifici di ogni Paese. Come ogni grande arte, il significato più profondo della fiaba è diverso per ciascuna persona ed è diverso per la stessa persona in momenti diversi della sua vita. Un libro da non perdere perchè apre gli occhi su un mondo immenso. Spero di aver suscitato il vostro interesse. Un abbraccio caro e buona lettura. Rosa