Dal nostro ultimo incontro ho terminato L'Isola di Arturo.
Al centro del romanzo sta la dimensione della favola, del racconto. L’ adolescenza di Arturo Gerace è raccontata nei toni di un’impresa avventurosa, di una conquista quotidiana di un posto fra gli eroi della Storia, di un’ardua lotta per l’affermazione del proprio valore. A creare questo clima di fascinosa avventura concorre soprattutto la figura del padre idealizzato: Wilhelm ,che periodicamente torna a Procida per poi lasciarla misteriosamente diretto chi sa dove. Il figlio lo immagina come il più grande dei condottieri e fantastica sperando ,un giorno, di poterlo aiutare a compiere le sue grandi imprese. E’ da qui che parte la crescita di Arturo, da un atteggiamento di devozione-emulazione nei confronti di un padre scostante, ma anche dal rapporto con la sua isola, terra prediletta, luogo incontaminato, rigoglioso, pieno di colori e sapori mediterranei. La Morante scandisce il percorso di maturazione del giovane protagonista, raccontandone la vita sin dalla nascita, ma concedendo spazio di gran lunga più ampio agli anni dell’adolescenza, oggetto privilegiato della sua “indagine”. Arturo cresce soprattutto tramite l’incontro con Nunziata, matrigna-coetanea, verso la quale il ragazzo nutre sentimenti contrastanti fino poi a scoprirsi di lei innamorato e, ancora, tramite la scoperta dell’omosessualità del padre e dei suoi torbidi viaggi al Penitenziario di Procida. L’amore per Nunziatella e la caduta del mito paterno (nonché l’iniziazione sessuale con una giovane isolana) sanciscono il passaggio dalla fanciullezza alla virilità, e questo non può che essere suggellato da un allontanamento finale dall’isola e un avvicinamento alla Storia, fino ad allora esclusa dal romanzo (la partenza per la guerra).
A seguire ho continuato con la lettura dei miei giallisti svedesi , protagonista l'ispettore Martin Beck, in una Stoccolma corrotta, fredda oppure insolitamente torrida.
Arrivederci a GIOVEDI' 24.
Gloria
martedì 22 febbraio 2011
giovedì 27 gennaio 2011
La mamma del sole
Care amiche, non so se conoscete lo scrittore Andrea Vitali, di professione medico di base a Bellano, sulla sponda orientale del lago di Como. Avevo già letto "Il segreto di Ortelia", "Pianoforte vendesi" e "Dopo lunga e penosa malattia". In questo mese ho letto il suo ultimo romanzo, "La mamma del sole", ambientato come tanti altri proprio in questo paese. Caratteristica di questo Autore è infatti la perfetta riproduzione dell'atmosfera del lago di Como, vero protagonista dei suoi romanzi a cui fanno da corollario una serie di personaggi semplici, ma estremamente realistici, descritti con ironia e umorismo, che vivono piccole storie di paese. Mi ricorda per questi aspetti altri Autori quali ad esempio Piero Chiara e Mario Soldati. Non c'è posto per grandi eroi che compiono imprese straordinarie, tutto è anzi all'insegna del quotidiano, ma attraverso queste piccole storie viene in realtà raccontato molto di più. Siamo in piena era fascista, il romanzo inizia in una giornata di estate caldissima, sembra quasi di sentirne l'afa e l'umidità, e in questa torrida atmosfera cominciano a profilarsi alcuni misteri inizialmente inspiegabili: la scomparsa di un'anziana signora dall'ospizio e l'interessamento del regime verso una donna del paese,Velia Berilli, sulla quale ai carabinieri viene richiesto di fornire dettagliate informazioni. A questo si aggiunge un grave problema, la rottura del vetro della finestra del bagno della caserma dei carabinieri. Misteri che lentamente troveranno la loro soluzione, ma non è la trama che conta quanto l'affresco caricaturale dei personaggi e delle situazioni. E' con il sorriso che Vitali ci conduce attraverso queste storie in una lettura sicuramente piacevole e distensiva. Rosa
lunedì 3 gennaio 2011
ritrovarsi per gli auguri
Care amiche,
Buon Anno! E'stato bello ritrovarsi, dopo Natale, intorno alla nostra tavola, ricca di pacchettini, dolcetti, candele....
Le letture di cui si è parlato sono Stabat Mater, in cui Lucia ha sentito una condivisione dell'idea di maternità, mentre Grazia, che l'ha terminato, ha rivisto in parte il suo iniziale giudizio.
Rosa ci ha parlato dell'Anello di Re Salomone, libro cult dell'etologia, ma non solo: è proprio dallo studio degli animali che meglio si delinea, dal confronto, la pienezza dell'uomo.
Personalmente ho terminato La Storia della Morante, un libro che mi ha lasciato dentro un grande amore per quel microcosmo fatto di poveri piccoli esseri umani e anche di cani, gatti, uccellini....certo angosciante, ma come lo è stata La Storia di quegli anni.
Ho iniziato a leggere una trilogia di gialli svedesi: Martin Beck indaga a Stoccolma, dei 2 giallisti Maj Sjowall e Per Wahloo; a seguire leggerò L'isola di Arturo.
Buone letture e arrivederci a Giovedì 27 Gennaio.
Gloria
Buon Anno! E'stato bello ritrovarsi, dopo Natale, intorno alla nostra tavola, ricca di pacchettini, dolcetti, candele....
Le letture di cui si è parlato sono Stabat Mater, in cui Lucia ha sentito una condivisione dell'idea di maternità, mentre Grazia, che l'ha terminato, ha rivisto in parte il suo iniziale giudizio.
Rosa ci ha parlato dell'Anello di Re Salomone, libro cult dell'etologia, ma non solo: è proprio dallo studio degli animali che meglio si delinea, dal confronto, la pienezza dell'uomo.
Personalmente ho terminato La Storia della Morante, un libro che mi ha lasciato dentro un grande amore per quel microcosmo fatto di poveri piccoli esseri umani e anche di cani, gatti, uccellini....certo angosciante, ma come lo è stata La Storia di quegli anni.
Ho iniziato a leggere una trilogia di gialli svedesi: Martin Beck indaga a Stoccolma, dei 2 giallisti Maj Sjowall e Per Wahloo; a seguire leggerò L'isola di Arturo.
Buone letture e arrivederci a Giovedì 27 Gennaio.
Gloria
sabato 25 dicembre 2010
Buon Natale
Tanti cari auguri di Buon Natale amiche lettrici. Sto attraversando un periodo non facile, ma i libri continuano a farmi compagnia. Intanto vi anticipo che non ho raccolto il vostro invito a leggere "La Storia" di Elsa Morante. E' un libro che avevo letto ai tempi del liceo e non mi aveva entusiasmato. Viste le difficoltà del momento ho preferito non riaffrontarlo, sono però curiosa di sapere se la lettura vi è piaciuta e cosa ne pensate. Io mi ricordo poche cose, mi aveva colpito questo intrecciarsi della storia di questo microcosmo che viene descritto con la Storia vera e propria, ma avevo sentito schiacciante lo svolgersi di queste vicende senza alcuna possibilità di luce. E' una Storia terribile quella che viene presentata, senza una progettualità, una finalità, ma neanche tragicamente maestosa. Ben diversa dalla Storia presente in altri grandi romanzi di cui ne è pienamente protagonista. Invece io, oltre alla solita dose di romanzi gialli, mi sono dedicata a Konrad Lorenz. Ho letto "E l'uomo incontrò il cane" ed ora sto leggendo "L'anello di re Salomone". Bellissimi! Certo, vi devono piacere gli animali e l'etologia, ma sono libri veramente affascinanti. Un abbraccio a tutte e speriamo di vederci martedì. Rosa
domenica 28 novembre 2010
"La Storia "di Elsa Morante
E' il titolo del libro del mese, che abbiamo deciso di leggere in vista del'incontro di Dicembre, che si farà subito dopo Natale, martedì 28.
Giovedì scorso eravamo tutte meno Rosa, però abbiamo letto il suo ultimo post, commentando le sue straordinarie doti di maratoneta della lettura!!
Si è parlato ancora di "Estasi culinarie", letto da Cristina, che lo ha trovato piacevole, anche se un po' ammiccante, un po' furbo nei confronti del lettore. Adesso l'ho preso in carico io, mentre ho passato a Cristina "Stabat Mater". Su quest'ultimo ci siamo divise in 2 correnti di pensiero: secondo Grazia è angosciante ( però non l'ha letto ancora per intero ), mentre Marisa ed io l'abbiamo trovato molto originale e straordinariamente evocativo della musica di Vivaldi.
E' la storia di una solitudine, ma, come detto nella prefazione, esistono due tipi di solitudine: quella buona e quella cattiva e Cecilia, grazie alla musica, può volare oltre i confini della sua reclusione.
Segnaliamo a Rosa e agli altri numerosi nostri lettori che presso la Libreria Edison si svolgono degli incontri sullo slow travel ( a piedi e a dorso di asino ) curati da Natura da vivere Tour Operator www.naturadavivere.it
A presto
Gloria
Giovedì scorso eravamo tutte meno Rosa, però abbiamo letto il suo ultimo post, commentando le sue straordinarie doti di maratoneta della lettura!!
Si è parlato ancora di "Estasi culinarie", letto da Cristina, che lo ha trovato piacevole, anche se un po' ammiccante, un po' furbo nei confronti del lettore. Adesso l'ho preso in carico io, mentre ho passato a Cristina "Stabat Mater". Su quest'ultimo ci siamo divise in 2 correnti di pensiero: secondo Grazia è angosciante ( però non l'ha letto ancora per intero ), mentre Marisa ed io l'abbiamo trovato molto originale e straordinariamente evocativo della musica di Vivaldi.
E' la storia di una solitudine, ma, come detto nella prefazione, esistono due tipi di solitudine: quella buona e quella cattiva e Cecilia, grazie alla musica, può volare oltre i confini della sua reclusione.
Segnaliamo a Rosa e agli altri numerosi nostri lettori che presso la Libreria Edison si svolgono degli incontri sullo slow travel ( a piedi e a dorso di asino ) curati da Natura da vivere Tour Operator www.naturadavivere.it
A presto
Gloria
domenica 21 novembre 2010
Buona domenica care amiche, come vi avevo anticipato questo mese mi sono dedicata alla lettura di "Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" di Robert Pirsig. Mio figlio ne era rimasto entusiasta, io ne avevo sentito parlare ai tempi della mia giovinezza quando rappresentò un vero e proprio fenomeno culturale e perciò ho deciso di cimentarmi in questa impresa. Devo riconoscere che è un libro molto intenso anche per la forte componente autobiografica, veramente interessante e vale la pena leggerlo,anche se non sono riuscita a provare il suo entusiasmo. Anche la lettura è stata molto faticosa perchè gran parte del libro è filosofica e quindi non semplice da seguire. Si intrecciano vari piani in cui il filo conduttore è rappresentato dal viaggio, un viaggio in motocicletta che il protagonista compie con il figlio, descrivendo un'America on the road dal Minnesota al Pacifico. Il viaggio è l'occasione per ripercorrere il proprio passato attraverso una serie di flash-bakes, per mettersi in relazione con il figlio e con se stesso, per rappresentare le proprie idee elaborando una metafisica della Qualità. Tutto parte da un'osservazione apparentemente banale: perchè ci sono persone che curano personalmente la manutenzione della propria motocicletta ed altre che invece la delegano ai meccanici? La manutenzione della motocicletta diventa quindi una metafora della Qualità che consente di superare il dualismo tra soggetto ed oggetto, tra l'individuo e la tecnologia. Vi riporto l'indirizzo di due recensioni interessanti se volete approfondire l'argomento: http://leggerelibri.wordpress.com/zen-manutenzione-motocicletta/ e http://www.cittadigenova.com/Verba-Manent/La-recensione-Lo-Zen-e-l-arte-della-11452.aspx . Dopo questa lettura, considerato anche il non semplice momento lavorativo, ho potuto dedicarmi solo a qualcosa di decisamente più semplice. Ultimati "I tre moschettieri" sono passata a "Vent'anni dopo" dove devo dire ho provato un vero e proprio sollievo nel gettarmi in avventure ed intrighi di corte lontani anni luce da metafisica e filosofia ... Un caro saluto per ora, non so se riuscirò ad essere insieme a voi giovedì perchè sono stata precettata tutta la settimana in Direzione per il bilancio aziendale, speriamo bene ... Rosa
domenica 14 novembre 2010
Liberi Tutti
Domani sera, lunedì 15 novembre, ore 21.15, al Tatro 4 Mori, ci sarà una serata a favore della sclerosi multipla, con L'Associazione Europea di Danza ed il coro Springtime, che presenta brani di musica varia dei Beatles, Queen, Police e tanti altri.
Personalmente cercherò di andare, perchè nel coro canta Roberto Elia, veterinario della USL e a tempo perso corista, che mi ha parlato di questa sua passione. Se qualcuna fosse interessata me lo dica; sarebbe meglio telefonare al botteghino del Tatro per informarsi se ci sono posti.
Buona Domenica!
Gloria
Personalmente cercherò di andare, perchè nel coro canta Roberto Elia, veterinario della USL e a tempo perso corista, che mi ha parlato di questa sua passione. Se qualcuna fosse interessata me lo dica; sarebbe meglio telefonare al botteghino del Tatro per informarsi se ci sono posti.
Buona Domenica!
Gloria
Iscriviti a:
Post (Atom)