venerdì 11 maggio 2012
nuova lettura
Dopo aver riletto con grande piacere " Le regole della casa del sidro di Jhon Irving, ho deciso di affrontare nuovamente Hotel New Hampshire .La mia prima lettura risale al lontano 1987 ,quando il romanzo era alla sua terza edizione ne I grandi tascabili Bompiani. ,presentato unanimamente come il capolavoro di colui che allora era giudicato" il più importante scrittore della nuova generazione". E' la storia di una famiglia molto particolare composta da due genitori, 5 figli ,un cane, un orso ammaestrato ,tutti alla ricerca di un luogo perfetto per l'hotel New Hampshire ( aprono un albergo con questo nome ovunque vadano) Un luogo dove ciascun membro della famiglia possa essere se stesso ....Sono giunta alla pagina 23...ne mancano solo 424 ..Terminata la lettura ne riparleremo .Cristina
mercoledì 2 maggio 2012
I fantasmi del cappellaio
Carissime, ho letto in queste settimane un libro molto bello che vi segnalo. Si tratta di "I fantasmi del cappellaio" di Georges Simenon, un romanzo che si legge avidamente tanto ti prende. All'inizio sembra il solito poliziesco: un assassino semina il terrore in un quartiere strangolando delle donne anziane, ma è solo un'impressione. In realtà l'assassino è svelato dalle prime pagine e Simenon ci conduce invece, con il suo solito stile fluente e la sua bellissima scrittura, nel mondo interiore di due persone, un sarto e un cappellaio che condividono un segreto terribile e che li lega indissolubilmente. E' un romanzo con una forte finezza psicologica che ci accompagna nel profondo di una persona che si lascia gradualmente travolgere dal male fino a precipitare in un gorgo a cui non può più sfuggire. Ve lo consiglio, leggetelo.
Poi mio figlio mi ha prestato "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Italo Calvino. Sapete che io non amo molto questo scrittore che mi risulta sempre un pò indigesto, ma questo libro è davvero molto particolare. Anche se non mi ha entusiasmato (sarà la mia prevenzione verso Calvino...) sono contenta di averlo letto perchè è comunque molto interessante. Siamo di fronte a un metaromanzo, a un romanzo, anzi a più romanzi nel romanzo, un esempio tipico di romanzo postmoderno intertestuale e ironico, con una mescolanza di diversi generi. Infatti il principale personaggio è il Lettore che acquista l'ultimo romanzo di Calvino, ma, per un errore di impaginazione non può continuare a leggere. In libreria, dove si reca per cambiare il libro, incontra Ludmilla, la Lettrice, a cui è successa la stessa cosa. I due cercano di completare la lettura del romanzo, ma ogni volta si trovano di fronte a un incipit diverso, dieci inizi di romanzi completamente differenti tra di loro per genere e stile. L'Autore parla direttamente anche al Lettore esterno in un gioco di complicità fino alla scoperta del perchè si sta verificando questa assurda situazione e alla conclusione consolatoria e ironica al tempo stesso. Ad oggi pomeriggio. Rosa
Poi mio figlio mi ha prestato "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Italo Calvino. Sapete che io non amo molto questo scrittore che mi risulta sempre un pò indigesto, ma questo libro è davvero molto particolare. Anche se non mi ha entusiasmato (sarà la mia prevenzione verso Calvino...) sono contenta di averlo letto perchè è comunque molto interessante. Siamo di fronte a un metaromanzo, a un romanzo, anzi a più romanzi nel romanzo, un esempio tipico di romanzo postmoderno intertestuale e ironico, con una mescolanza di diversi generi. Infatti il principale personaggio è il Lettore che acquista l'ultimo romanzo di Calvino, ma, per un errore di impaginazione non può continuare a leggere. In libreria, dove si reca per cambiare il libro, incontra Ludmilla, la Lettrice, a cui è successa la stessa cosa. I due cercano di completare la lettura del romanzo, ma ogni volta si trovano di fronte a un incipit diverso, dieci inizi di romanzi completamente differenti tra di loro per genere e stile. L'Autore parla direttamente anche al Lettore esterno in un gioco di complicità fino alla scoperta del perchè si sta verificando questa assurda situazione e alla conclusione consolatoria e ironica al tempo stesso. Ad oggi pomeriggio. Rosa
lunedì 30 aprile 2012
Appuntamento a giovedì 3 maggio
Carissime,
vi ricordo che il nostro incontro mensile è fissato per giovedì prossimo, 3 maggio. Vi aspetto!
Gloria
vi ricordo che il nostro incontro mensile è fissato per giovedì prossimo, 3 maggio. Vi aspetto!
Gloria
domenica 29 aprile 2012
Togliamo il disturbo di Paola Mastrocola
Questo libro mi è stato prestato da Rosa, che ha già pubblicato il suo commento. Condivido pienamente quanto scritto da Rosa; è un saggio sulla scuola oggi: cosa insegna, chi sono gli studenti, qual è stato il percorso politico-ideologico-culturale che ha portato al profondo mutamento della scuola attuale. Il quadro che delinea è sconfortante, ma purtroppo veritiero. L'autrice esprime in maniera perfetta quelli che erano i miei pensieri, le mie sensazioni, ma non suffragate dall'esperienza e da prove quali ci descrive la Mastrocola. Bisogna riconoscere che lei ha il coraggio di andare contro corrente, di andare contro la scuola delle "competenze", invece che delle "conoscenze", di sfatare il mito di internet, che ci dà l'illusione di sapere, ma che, se non possediamo la chiave di lettura, non ci insegna un bel niente e così via..
Un saggio che fa riflettere.
Gloria
Un saggio che fa riflettere.
Gloria
domenica 1 aprile 2012
Buona Pasqua
Care amiche, vi faccio tanti cari auguri di buona Pasqua. Spero che possiate trascorrerla serenamente con le vostre famiglie e, naturalmente, con un buon libro! Io ho terminato di leggere "Le regole della casa del sidro" che mi aveva prestato Gloria. Condivido pienamente con il suo commento perchè il libro è veramente molto bello. A me era piaciuto molto anche il film che avevo rivisto poco tempo fa e che ha il pregio di avere anche una bella colonna sonora, ma per fortuna l'ho visto prima di aver letto il libro nei confronti del quale non può reggere assolutamente il confronto. Non dipende tanto dalla inevitabile sintesi, necessaria per condensare nei tempi cinematografici un romanzo molto lungo, ma il film non riesce pienamente a trasmettere la forza presente nel libro, a far capire il perchè di tante scelte, a delineare la psicologia dei personaggi, alcuni completamente eliminati, che hanno uno spessore ben diverso. Personaggi di cui puoi o meno condividere le scelte, ma che non ti lasciano comunque indifferente e che ti dispiace lasciare quando il romanzo è terminato.
Rosa
Rosa
giovedì 15 marzo 2012
In attesa del nostro incontro mensile
Ciao care amiche, sto aspettando di uscire di casa per venire al nostro incontro mensile che attendevo con ansia. Vi aggiorno comunque sui libri di cui vi parlerò di persona più tardi. "Nessuno si salva da solo" della Mazzantini, un romanzo breve a cui mi ero accostata con tante aspettative rimaste in parte un pò deluse considerati gli altri romanzi di questa Autrice. E' una cruda e impietosa descrizione dello sfascio di una famiglia, della fine dell'amore di una coppia che si interroga del perchè e del quando tutto è cominciato a sgretolarsi e tenta di trovare in qualche modo un nuovo equilibrio. Il libro si legge agevolmente e l'argomento è quanto mai attuale, ma ti lascia un grande senso di desolazione e di vuoto, non c'è gran posto alla speranza e l'idea palesemente manifestata dall'Autrice di fotografare una generazione mi sembra riuscita solo in parte. Forse ci sono un pò troppi stereotipi e il mondo è decisamente più vario. Comunque il messaggio finale mi sembra comunque interessante, nessuno può pensare di salvarsi da solo, è impossibile, perchè comunque siamo legati gli uni agli altri. Interessanti anche i commenti su questo sito: http://www.lastambergadeilettori.com/p/chi-siamo.html, dove potete trovare interessanti recensioni su molti libri. Poi un classico "La figlia del capitano" di Puskin. Mi era venuta la voglia dopo aver visto l'orribile trasposizione televisa (ben lontana da quella mandata in onda tanti anni fa!)per tuffarmi invece in una bellissima opera poetica. Infine "Togliamo il disturbo" di Paola Mastrocola, il cui sottotitolo, "saggio sulla libertà di non studiare", esprime già la provocazione di questa Autrice su un certo modo di vedere il mondo della scuola. Mi piacerebbe sentire cosa ne pensa Cristina! Io mi sono ritrovata in molti pensieri della Mastrocola e significativo il suo commento "Questo libro è una battaglia, perchè la cultura non abbandoni la nostra vita e prima di ogni altro luogo la nostra scuola, rendendo il futuro di tutti noi un deserto". Ciao. Rosa
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