A causa della giornata di pioggia torrenziale del 14, con conseguenti allagamenti, l'incontro delle 5 si è ridotto a Grazia e Gloria, che comunque si sono prese il loro thè con crostata per consolarsi.
Grazia ha letto "un cappello pieno di pioggia", romanzo postumo della Fallaci, una saga della famiglia della scrittrice. Grazia lo ha apprezzato molto e lo consiglia.
Ha letto ancora " la bussola di Noè" di Anne Tyler, romanzo intenso e delicato della scrittrice statunitense.
Personalmente, dopo il libro della Mazzantini, ho letto il primo romanzo di Coe : Donna per caso; ancora non vi si rivela il genio dell'Autore, tuttavia è un libro singolare che già mette in luce uno scrittore importante.
Ho iniziato "Quel che resta del giorno" di Kazuo Ishiguro.
Propongo infine lunedì 26 ottobre per il prossimo appuntamento. Fatemi sapere!!
Ciao Gloria
sabato 19 settembre 2009
sabato 12 settembre 2009
Letteratura giapponese
Carissime amiche vi faccio un aggiornamento sulle letture di queste ultime settimane. A parte la lettura di qualche altra avventura dell’Ispettrice Petra Delicado, tutta la mia attenzione è stata rivolta alla letteratura giapponese, approfittando del fatto che mio figlio Daniele sta preparando quest’esame per l’Università. E’ stato interessante ampliare il mio orizzonte culturale, decisamente carente in questo campo, ma sinceramente è stato abbastanza faticoso. Infatti, oltre alla lettura di testi non semplici, si è aggiunto il cercare di approfondire anche qualcosa su questi Autori per cercare di capirli meglio.
"L'uomo scatola" di Abe Kobo è uno spietato ritratto metropolitano del Giappone degli anni '60, la storia un po' metafisica di uno che vive nel mondo costantemente chiuso dentro una grande scatola di cartone che lo nasconde del tutto alla vista degli altri, mentre guarda scorrere la vita attorno a sé attraverso piccole feritoie aperte nel cartone. L’unica certezza a cui arriva è la perdita d’identità della società contemporanea, l’impossibilità per l’uomo moderno a vivere in comunità per cui esistere nella scatola è uguale a viverne fuori.
“Il maestro di Go” di Yasunari Kawabata (premio Nobel nel 1968), è una storia ispirata ad un episodio realmente accaduto, la partita del ritiro del maestro Shusai che si protrasse per alcuni mesi e si concluse con la sua sconfitta e la sua morte. Non è il confronto solo tra due giocatori, i due personaggi nascondono una visione più ampia che coinvolge il contrasto tra passato e presente. Il confronto vero è tra le tradizioni e la modernità. Il go da Via per raggiungere l’illuminazione si tramuta in puro e semplice evento sportivo dominato dall’agonismo e dalla competizione sfrenata che, pur di portare alla vittoria, non si preoccupano di rompere l’armonia del gioco.
“Kitchen” di Banana Yoshimoto, il primo romanzo di questa Autrice che ha un grande successo di pubblico, sinceramente mi ha un po’ deluso. Il tema è quello di ritrovare comunque una propria dimensione dopo la morte di tutte le persone che sono state per i protagonisti dei punti di riferimento. Più bello, come scrittura, il racconto “Moon light shadow” in cui una ragazza cerca di ritrovare il coraggio di vivere dopo la morte del proprio ragazzo. La morte d’altra parte caratterizza profondamente la cultura giapponese, comunque questi testi non sono chiusi in un cupo pessimismo, ma aprono a degli spiragli di luce.
“Al giardino delle peonie” è una raccolta di racconti di Nagai Kafu tra cui molto bello è “il Sumida”, considerato il capolavoro di questo Autore. Il fiume Sumida è al tempo stesso lo scenario della metamorfosi ed il richiamo al tempo passato. Predomina nel racconto una sensazione di nostalgia per un passato che non può più tornare, come Tokyo non può tornare Edo, la vecchia città, perchè devastata da cambiamenti dovuti alla modernizzazione. Il mondo dei fiori e dei salici, il mondo cioè delle prostitute e delle geishe, l’unico spazio culturale ancora non stravolto dalla modernizzazione, resta sullo sfondo per lasciare spazio all’evocazione nostalgica così come nel racconto “Il giardino delle peonie” che dà il titolo alla raccolta e si svolge anch’esso lungo le rive del fiume. In questo racconto la delusione dei personaggi non è solo per la perdita del fascino delle peonie, ma anche per il disagio per il futuro che attende l’est del Sumida la cui decadenza è rappresentata proprio dalle peonie. In questi racconti la funzione narrativa è assolta principalmente dalla descrizione che non ha quindi solo un valore estetico o di pausa, ma è più importante dell’intreccio e della caratterizzazione dei personaggi. Nel Sumida ad esempio la trama va di pari passo con il cambiamento delle stagioni, iniziando in una sera d'estate e concludendosi in autunno, e con il mutamento dei luoghi attorno al fiume che scorre parallelo al flusso del tempo diventando esso stesso il filo della narrazione. Se volete provare a leggere qualcuno di questi libri, vi consiglio proprio questo di Nagai Kafu, è veramente molto bello e scritto benissimo con una interessante tecnica narrativa.
Ciao, a lunedì
Rosa
"L'uomo scatola" di Abe Kobo è uno spietato ritratto metropolitano del Giappone degli anni '60, la storia un po' metafisica di uno che vive nel mondo costantemente chiuso dentro una grande scatola di cartone che lo nasconde del tutto alla vista degli altri, mentre guarda scorrere la vita attorno a sé attraverso piccole feritoie aperte nel cartone. L’unica certezza a cui arriva è la perdita d’identità della società contemporanea, l’impossibilità per l’uomo moderno a vivere in comunità per cui esistere nella scatola è uguale a viverne fuori.
“Il maestro di Go” di Yasunari Kawabata (premio Nobel nel 1968), è una storia ispirata ad un episodio realmente accaduto, la partita del ritiro del maestro Shusai che si protrasse per alcuni mesi e si concluse con la sua sconfitta e la sua morte. Non è il confronto solo tra due giocatori, i due personaggi nascondono una visione più ampia che coinvolge il contrasto tra passato e presente. Il confronto vero è tra le tradizioni e la modernità. Il go da Via per raggiungere l’illuminazione si tramuta in puro e semplice evento sportivo dominato dall’agonismo e dalla competizione sfrenata che, pur di portare alla vittoria, non si preoccupano di rompere l’armonia del gioco.
“Kitchen” di Banana Yoshimoto, il primo romanzo di questa Autrice che ha un grande successo di pubblico, sinceramente mi ha un po’ deluso. Il tema è quello di ritrovare comunque una propria dimensione dopo la morte di tutte le persone che sono state per i protagonisti dei punti di riferimento. Più bello, come scrittura, il racconto “Moon light shadow” in cui una ragazza cerca di ritrovare il coraggio di vivere dopo la morte del proprio ragazzo. La morte d’altra parte caratterizza profondamente la cultura giapponese, comunque questi testi non sono chiusi in un cupo pessimismo, ma aprono a degli spiragli di luce.
“Al giardino delle peonie” è una raccolta di racconti di Nagai Kafu tra cui molto bello è “il Sumida”, considerato il capolavoro di questo Autore. Il fiume Sumida è al tempo stesso lo scenario della metamorfosi ed il richiamo al tempo passato. Predomina nel racconto una sensazione di nostalgia per un passato che non può più tornare, come Tokyo non può tornare Edo, la vecchia città, perchè devastata da cambiamenti dovuti alla modernizzazione. Il mondo dei fiori e dei salici, il mondo cioè delle prostitute e delle geishe, l’unico spazio culturale ancora non stravolto dalla modernizzazione, resta sullo sfondo per lasciare spazio all’evocazione nostalgica così come nel racconto “Il giardino delle peonie” che dà il titolo alla raccolta e si svolge anch’esso lungo le rive del fiume. In questo racconto la delusione dei personaggi non è solo per la perdita del fascino delle peonie, ma anche per il disagio per il futuro che attende l’est del Sumida la cui decadenza è rappresentata proprio dalle peonie. In questi racconti la funzione narrativa è assolta principalmente dalla descrizione che non ha quindi solo un valore estetico o di pausa, ma è più importante dell’intreccio e della caratterizzazione dei personaggi. Nel Sumida ad esempio la trama va di pari passo con il cambiamento delle stagioni, iniziando in una sera d'estate e concludendosi in autunno, e con il mutamento dei luoghi attorno al fiume che scorre parallelo al flusso del tempo diventando esso stesso il filo della narrazione. Se volete provare a leggere qualcuno di questi libri, vi consiglio proprio questo di Nagai Kafu, è veramente molto bello e scritto benissimo con una interessante tecnica narrativa.
Ciao, a lunedì
Rosa
sabato 5 settembre 2009
mostra di piante
Domenica 6 settembre a Lucca si svolge la tradizionale mostra di piante sulle mura, organizzata dall'A.D.I.P.A. E' veramente bella e merita una visita.
Gloria
Gloria
domenica 23 agosto 2009
fa caldo ma leggere si può
Anche nel caldo agosto ci siamo ritrovate, le irriducibili Cristina, Rosa e Gloria.
Cristina ci ha parlato di " Cronache di un venditore di sangue " di Yu Hua, scrittore cinese. Il libro è un gioiellino; tratta del periodo della rivoluzione culturale di Mao, affrontando l'argomento con levità ed ironia. L'autore è del '60, il suo primo romanzo è Vivere!
Altro testo " Diceria dell'untore", di Bufalino. Ambientato in un sanatorio in Sicilia; la forma è barocca, di una ricercatezza incredibile.
Di Simenon : Maigret e il cane giallo.
Poi I Piterd, storia di un marinaio che trasporta merci: un capolavoro.
Rosa, che già aveva scritto nel post precedente delle sue letture, ci ha parlato di " Conversazioni notturne a Gerusalemme" del Cardinale Martini, è un dialogo tra Martini ed un Gesuita. Il tema è quello delle Fede oggi, soprattutto cosa significa per i giovani.
"La lunga attesa dell'Angelo " di Melania Mazzucco: storia del Tintoretto. Sullo sfondo Venezia, la peste. E' la storia del rapporto tumultuoso del pittore con la figlia illegittima, da lui amata moltissimo.
Personalmente ho letto di Alicia Gimenez Bartlett " Un bastimento carico di riso " e Nido Vuoto, da leggere rigorosamente in quest'ordine, perchè parallelamente alle storie poliziesche si svolgono le vicende private della poliziotta Pedra Delicado, personaggio simpatico, vivace, originale che vive nella caotica Barcellona.
Altro romanzo " La metà di niente " della Dunn, scrittrice irlandese, un libro incentrato sul tema di un matrimonio che finisce e di una donna che deve ricostruire la propria vita, riconquistando prima la propria dignità di persona.
Prossimo appuntamento Lunedì 14 settembre.
P.S. Ho appena iniziato " Venuto al mondo " di Margareth Mazzantini, prestatomi da Giulia .
Ciao Gloria
Cristina ci ha parlato di " Cronache di un venditore di sangue " di Yu Hua, scrittore cinese. Il libro è un gioiellino; tratta del periodo della rivoluzione culturale di Mao, affrontando l'argomento con levità ed ironia. L'autore è del '60, il suo primo romanzo è Vivere!
Altro testo " Diceria dell'untore", di Bufalino. Ambientato in un sanatorio in Sicilia; la forma è barocca, di una ricercatezza incredibile.
Di Simenon : Maigret e il cane giallo.
Poi I Piterd, storia di un marinaio che trasporta merci: un capolavoro.
Rosa, che già aveva scritto nel post precedente delle sue letture, ci ha parlato di " Conversazioni notturne a Gerusalemme" del Cardinale Martini, è un dialogo tra Martini ed un Gesuita. Il tema è quello delle Fede oggi, soprattutto cosa significa per i giovani.
"La lunga attesa dell'Angelo " di Melania Mazzucco: storia del Tintoretto. Sullo sfondo Venezia, la peste. E' la storia del rapporto tumultuoso del pittore con la figlia illegittima, da lui amata moltissimo.
Personalmente ho letto di Alicia Gimenez Bartlett " Un bastimento carico di riso " e Nido Vuoto, da leggere rigorosamente in quest'ordine, perchè parallelamente alle storie poliziesche si svolgono le vicende private della poliziotta Pedra Delicado, personaggio simpatico, vivace, originale che vive nella caotica Barcellona.
Altro romanzo " La metà di niente " della Dunn, scrittrice irlandese, un libro incentrato sul tema di un matrimonio che finisce e di una donna che deve ricostruire la propria vita, riconquistando prima la propria dignità di persona.
Prossimo appuntamento Lunedì 14 settembre.
P.S. Ho appena iniziato " Venuto al mondo " di Margareth Mazzantini, prestatomi da Giulia .
Ciao Gloria
sabato 8 agosto 2009
Letture estive
Carissime, sono ormai ritornata dalle vacanze ad Anterselva (posto meraviglioso, da non perdere!) ed in piena ripresa dell'attività lavorativa. Ho approfittato del riposo in montagna per leggere due libri che necessitavano di un approccio tranquillo con mente libera e disponibile alla riflessione. Molto diversi tra di loro, a me sono piaciuti entrambi e ve li consiglio.
Il primo è "Conversazioni notturne a Gerusalemme" del Cardinale Martini, un libro sotto forma di intervista sulla fede nella società contemporanea, molto ricco di spunti di riflessione su numerose tematiche e con un accento particolare sui giovani. E' un libro che ha suscitato notevoli polemiche nel mondo cattolico con una spaccatura tra chi lo ha criticato fortemente e chi invece lo ha molto apprezzato: d'altra parte ormai da molti anni la figura del Cardinale Martini è stata oggetto di sentimenti contrastanti e di strumentalizzazioni. Si può condividere o meno il suo pensiero, certo è che il libro è comunque molto interessante e pone interrogativi che molti si pongono e su cui vale la pena riflettere. Su internet trovate di tutto, vi posto un commento che mi è piaciuto particolarmente ( http://www.galbersanini.it/conversazioni_notturne_a_gerusal.htm).
Il secondo è "La lunga attesa dell'angelo" di Melania Mazzucco, un romanzo di ambientazione storica sulla vita del Tintoretto, in cui il pittore, nei giorni che precedono la morte, sotto forma di una confessione a Dio, racconta in prima persona la sua vita (il pensiero corre alle Memorie di Adriano, ma non vi aspettate un livello analogo per non rimanere delusi!) attraverso anticipazioni e flashbacks sfalsati sul piano temporale che gradualmente svelano al lettore tutta la vicenda. C'è tutta la vita del Tintoretto, la sua pittura, la sua famiglia, il suo carattere e soprattutto il suo intenso rapporto, ai limiti dell'incesto, con la figlia illegittima Marietta, l'angelo da sempre atteso fino alla morte. Il romanzo può sembrare un pò pesante perchè lungo e scritto con un linguaggio adeguato al contesto, ma si legge piacevolmente; l'affresco della Venezia dell'epoca è bellissimo, gli spunti culturali molteplici, le tematiche affrontate numerose (il rapporto padre-figli, la condizione della donna, il rapporto artista-arte, la realizzazione di sè, ...). Alla fine ti viene la voglia di conoscere meglio questo artista e di approfondire la sua vita per capire dove finisce la realtà ed inizia la finzione. Ho letto che la stessa Mazzucco ha pubblicato o pubblicherà la parte di documentazione storica. Mi informerò e vi farò sapere. Un commento interessante lo potete trovare su http://www.24sette.it/contenuto.php?idcont=1631.
Un abbraccio a tutte in attesa del prossimo incontro
Rosa
Il primo è "Conversazioni notturne a Gerusalemme" del Cardinale Martini, un libro sotto forma di intervista sulla fede nella società contemporanea, molto ricco di spunti di riflessione su numerose tematiche e con un accento particolare sui giovani. E' un libro che ha suscitato notevoli polemiche nel mondo cattolico con una spaccatura tra chi lo ha criticato fortemente e chi invece lo ha molto apprezzato: d'altra parte ormai da molti anni la figura del Cardinale Martini è stata oggetto di sentimenti contrastanti e di strumentalizzazioni. Si può condividere o meno il suo pensiero, certo è che il libro è comunque molto interessante e pone interrogativi che molti si pongono e su cui vale la pena riflettere. Su internet trovate di tutto, vi posto un commento che mi è piaciuto particolarmente ( http://www.galbersanini.it/conversazioni_notturne_a_gerusal.htm).
Il secondo è "La lunga attesa dell'angelo" di Melania Mazzucco, un romanzo di ambientazione storica sulla vita del Tintoretto, in cui il pittore, nei giorni che precedono la morte, sotto forma di una confessione a Dio, racconta in prima persona la sua vita (il pensiero corre alle Memorie di Adriano, ma non vi aspettate un livello analogo per non rimanere delusi!) attraverso anticipazioni e flashbacks sfalsati sul piano temporale che gradualmente svelano al lettore tutta la vicenda. C'è tutta la vita del Tintoretto, la sua pittura, la sua famiglia, il suo carattere e soprattutto il suo intenso rapporto, ai limiti dell'incesto, con la figlia illegittima Marietta, l'angelo da sempre atteso fino alla morte. Il romanzo può sembrare un pò pesante perchè lungo e scritto con un linguaggio adeguato al contesto, ma si legge piacevolmente; l'affresco della Venezia dell'epoca è bellissimo, gli spunti culturali molteplici, le tematiche affrontate numerose (il rapporto padre-figli, la condizione della donna, il rapporto artista-arte, la realizzazione di sè, ...). Alla fine ti viene la voglia di conoscere meglio questo artista e di approfondire la sua vita per capire dove finisce la realtà ed inizia la finzione. Ho letto che la stessa Mazzucco ha pubblicato o pubblicherà la parte di documentazione storica. Mi informerò e vi farò sapere. Un commento interessante lo potete trovare su http://www.24sette.it/contenuto.php?idcont=1631.
Un abbraccio a tutte in attesa del prossimo incontro
Rosa
lunedì 6 luglio 2009
6 luglio, il the' delle cinque.
Grazia ha letto di Graziano Diana "Demonio ", lettura facile ed accattivante per l'estate.
Rosa: Il silenzio dei chiostri di Alicia Ginez Bartlett, coglie vari aspetti della società spagnola che critica fortemente. In questo momento sta leggendo, della stessa autrice, Un bastimento carico di riso.
Fiorirà l'aspidistra, di Orwell. In qualsiasi casa inglese c'era l'aspidistra e per l'autore rappresentava la società borghese, da lui contrastata.
Herman Hesse, Demian, libro molto interessante, ma non facile. Ha avuto a suo tempo un successo straordinario.
Lucia ha trascorso il tempo libero in un delizioso paesino francese chiamato Bormes, del quale ci ha raccontato entusiasticamente. Leggerà quando si sarà sistemata là...
Cristina ha letto il terzo libro della trilogia Millenium, che non ha apprezzato granchè.Un autore che sta apprezzando molto è invece Friederich Durrenmatt, di cui cita :" La promessa", un requiem per un romanzo giallo. Inoltre Sempre caro, di Marcello Fois, la storia di un abigeato ambientata in Sardegna.
Racconto poi delle mie letture, in particolare della Fiera della Vanità, romanzo dell'ottocento inglese incentrato sulle ipocrisie di un mondo che non è affatto cambiato.
Prossimo incontro il 17 Agosto, stesso posto, stessa ora.
Gloria con Cristina, Rosa, Grazia e Lucia
Rosa: Il silenzio dei chiostri di Alicia Ginez Bartlett, coglie vari aspetti della società spagnola che critica fortemente. In questo momento sta leggendo, della stessa autrice, Un bastimento carico di riso.
Fiorirà l'aspidistra, di Orwell. In qualsiasi casa inglese c'era l'aspidistra e per l'autore rappresentava la società borghese, da lui contrastata.
Herman Hesse, Demian, libro molto interessante, ma non facile. Ha avuto a suo tempo un successo straordinario.
Lucia ha trascorso il tempo libero in un delizioso paesino francese chiamato Bormes, del quale ci ha raccontato entusiasticamente. Leggerà quando si sarà sistemata là...
Cristina ha letto il terzo libro della trilogia Millenium, che non ha apprezzato granchè.Un autore che sta apprezzando molto è invece Friederich Durrenmatt, di cui cita :" La promessa", un requiem per un romanzo giallo. Inoltre Sempre caro, di Marcello Fois, la storia di un abigeato ambientata in Sardegna.
Racconto poi delle mie letture, in particolare della Fiera della Vanità, romanzo dell'ottocento inglese incentrato sulle ipocrisie di un mondo che non è affatto cambiato.
Prossimo incontro il 17 Agosto, stesso posto, stessa ora.
Gloria con Cristina, Rosa, Grazia e Lucia
lunedì 22 giugno 2009
TRA MARE E LETTURE
Oggi ho trascorso una piacevole giornata camminando sulla lunghissima spiaggia di Calvi; il tempo era nuvoloso, la temperatura freschina ( per voi fredda ), insomma si stava benissimo.. Abbiamo fatto base sotto dei pini, mangiando panini al formaggio corso ( squisito ), frutta e leggendo.
La fiera delle vanità è un romanzo scritto intorno alla metà del 1800; vi si narrano le vicende parallele di due donne molto diverse: Becky Sharp, arrivista e priva di scrupoli e Amelia Sedley, ingenua, tenera e generosa, ma anche un po' sciocca.
Il romanzo sconvolse la società letteraria vittoriana per la schietta descrizione della realtà sociale dell'epoca; i personaggi non sono semplici manichini, ma uomini e donne in carne ed ossa.
La lettura è piacevole, ancora di più perchè mi sto godendo questi pochi giorni di vacanza in uno scenario splendido.
Gloria
La fiera delle vanità è un romanzo scritto intorno alla metà del 1800; vi si narrano le vicende parallele di due donne molto diverse: Becky Sharp, arrivista e priva di scrupoli e Amelia Sedley, ingenua, tenera e generosa, ma anche un po' sciocca.
Il romanzo sconvolse la società letteraria vittoriana per la schietta descrizione della realtà sociale dell'epoca; i personaggi non sono semplici manichini, ma uomini e donne in carne ed ossa.
La lettura è piacevole, ancora di più perchè mi sto godendo questi pochi giorni di vacanza in uno scenario splendido.
Gloria
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