Ecco la rassegna delle ultime letture del nostro gruppo:
Cristina ci presenta numerosi titoli: di Margherita Oggero "L'amica americana", paragonata come stile alla Bartlett; "Orgoglio di classe", che parla della scuola oggi; "L'incantatrice di Firenze", dell'Autore di versetti satanici ed ambientato nel passato.
Rosa, oltre alle letture già illustrate nel post precedente, cita Camilleri " Il nipote del Negus" e Zola "Teresa Rachin ".
Parliamo poi di Bouvard e Pecuchet, che entrambe abbiamo letto, critica al sapere nozionistico, che da solo non costituisce "conoscenza". Da leggere.
Marisa ci parla di Garcia Marquez " Cent'anni di solitudine", romanzo difficilissimo se si vogliono cercare significati o fili rossi che attraversano la storia; forse va letto come un grandioso, multiforme affresco di un Paese e di un popolo sudamericano...chissà, forse qualche lettore può aggiungere una sua opinione...
Lucia ci ha parlato del suo ultimo ma non ultimo viaggio in Francia, viaggio con cui si è riconciliata appunto con la douce France.
Cristina ci ha dato indicazioni su un luogo, situato in via della Sambuca alla Valle Benedetta, dove si possono fare merende alternative e gestito da un personaggio singolare. Seguire le indicazioni per il Teatro Agricolo....
Ho appena terminato Il silenzio dei chiostri della Ginenez-Bartlett, autrice che adoro, che ci porta in una storia di intrighi e delitti ambientata in Convento. Sto iniziando "Camera con vista" di Edward Morgan Forster". A presto!
Ci troveremo l'8 luglio.
Gloria
sabato 19 giugno 2010
sabato 5 giugno 2010
Bouvard e Pecuchet
L'ultima volta Gloria aveva proposto la lettura di "Bouvard e Pécuchet" di Flaubert ed io, ultimato il mio approfondimento sulle fiabe, ho colto il suggerimento. Devo dire che mi sono trovata inizialmente un pò in difficoltà, non è un libro semplice e per le dettagliatissime descrizioni può anche essere di primo impatto noioso. L'importante è resistere e non avere fretta perchè è un libro veramente interessante ed attuale. L'incipit ci descrive in poche parole il contesto "Con il caldo che faceva, trentatrè gradi, boulevard Bourdon era completamente deserto" ed in questa solitudine improvvisamente apparvero due uomini, fisicamente diversi come diverso era il loro carattere, che si siedono casualmente (ma esiste veramente il caso?) sulla stessa panchina. Li colpisce un particolare: aver scritto entrambi il nome nel proprio cappello e da qui si stabilisce un feeling, si scoprono delle affinità, come quella di essere entrambi dei copisti, e comincia una lunga amicizia che li porterà a lasciare la città e trasferirsi a vivere insieme in campagna. Qui si gettano in una vera e propria spirale della conoscenza, passando da un tema all'altro del sapere umano, documentandosi in maniera esasperata su tutti i libri disponibili, ma con risultati sistematicamente fallimentari. E' un susseguirsi di sconfitte in tutti i campi descritte con un'ironia eccezionale. Il romanzo è rimasto incompiuto per la morte dell'Autore, sappiamo solo che alla fine, per scelta e non per necessità, tornano ad essere dei copisti. Spesso questi due protagonisti sono stati etichettati semplicemente come degli stupidi, ma si tratta di personaggi molto più complessi in quanto comunque sempre pronti ad avere interessi, a documentarsi e a mettere in discussione quello che leggono. Decisamente più gretti e meschini quelli che li circondano. Quindi personaggi un pò stupidi ed un pò intelligenti, così come i libri che leggono. In realtà quello che Flaubert mette in evidenza è l'incapacità di dare delle risposte certe, dissacra l'oggetto simbolo dell'Illuminismo, l'Enciclopedia, smonta l'illusione di poter acquisire il sapere. E' quindi un messaggio attualissimo anche in un secolo completamente diverso da quello di Flaubert: l'accumulo di conoscenze non è conoscenza ed in un mondo in cui siamo letteralmente sopraffatti dalle informazioni questo è un concetto che sarebbe opportuno avere sempre bene in mente. Per chi volesse approfondire l'argomento indico qui di seguito un indirizzo dove c'è un commento molto interessante http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=655. Un caro saluto e speriamo di poterci incontrare presto. Rosa
venerdì 14 maggio 2010
Fiabe... fiabe... fiabe...
Carissime, in un precedente post Gloria vi aveva già parlato della mia riscoperta delle fiabe. Si è trattato di una casualità: mi aveva incuriosito che le fiabe conosciute attraverso versioni moderne fossero spesso molto diverse da quelle originali. Mi sono quindi letta i due volumi che raccolgono le fiabe dei Fratelli Grimm con molto interesse e riscoprendolo come esempio specifico della letteratura popolare antica. Qualche mese fa poi mi era capitato di leggere un libro di antiche fiabe giapponesi quando mio figlio preparava l'esame di letteratura giapponese antica e mi aveva molto colpito il fatto che in un Paese così lontano dal nostro (geograficamente, culturalmente, storicamente, ...) e praticamente isolato, si ritrovavano nelle loro fiabe molti dei temi presenti anche nelle nostre. Lo stesso si verificava anche per le favole cinesi. Perciò quando girando per una libreria di Lucca ho visto negli scaffali il libro di Bruno Bettelheim "Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe" come potete immaginare non ho potuto fare a meno di comprarlo! E' un libro bellissimo che esamina dal punto di vista psicoanalitico moltissime fiabe, in particolare quelle raccolte dai Fratelli Grimm. Non voglio entrare nello specifico per non togliere il piacere di leggerlo a chi vorrà farlo, ma vi riassumo solo alcuni concetti riprendendoli dall'introduzione di Bettelheim. Ognuno di noi cerca faticosamente il significato della propria esistenza, il bambino dato che la vita è spesso sconcertante per lui, ha un bisogno ancora maggiore di comprendere se stesso in questo mondo complesso e lo può fare attraverso le fiabe. Attenzione, non con le favole o con le versioni modificate delle fiabe che sono state private dei loro più profondi significati, ma con quelle originali che attraverso secoli di rielaborazioni riescono a parlare simultaneamente a tutti i livelli della personalità umana. Parlando dal punto di vista psicanalitico, recano messaggi importanti alla mente conscia, preconscia e subconscia. E' per questo motivo che le fiabe sono importantissime nell'esperienza del bambino, che ognuno di noi si è sentito particolarmente rappresentato da una fiaba che leggeva o si faceva leggere continuamente, che le fiabe sono un mezzo efficace nella terapia di bambini o ragazzi con problemi , che gli stessi temi si ritrovano in parti del mondo lontane e diverse tra di loro. Le fiabe sono state in tempi moderni spesso edulcorate, ma nella realtà esiste il bene come esiste il male, anche dentro di noi. Non è utile nascondere questa realtà, ma è utile invece dare un messaggio finale positivo e rassicurante. La fiaba è quindi una forma di arte unica perchè mentre intrattiene il bambino, gli permette di conoscersi e favorisce lo sviluppo della sua personalità; oltre agli aspetti psicologici abbondano gli elementi culturali e religiosi specifici di ogni Paese. Come ogni grande arte, il significato più profondo della fiaba è diverso per ciascuna persona ed è diverso per la stessa persona in momenti diversi della sua vita. Un libro da non perdere perchè apre gli occhi su un mondo immenso. Spero di aver suscitato il vostro interesse. Un abbraccio caro e buona lettura. Rosa
venerdì 30 aprile 2010
cosa leggiamo questo mese?
Ho proposto un titolo che da tempo mi incuriosisce: Bouvard e Pecuchet, di Flaubert.
Cito da una recensione: " In un caldo giorno d'estate, i copisti Bouvard e Pecuchet si incontrano in Boulevard Bourdon a Parigi e scoprono di avere non soltanto l'abitudine di scrivere il proprio nome nello stesso punto del cappello, ma anche le stesse opinioni politiche liberali e, soprattutto, la stessa sete di sapere. Grazie a una eredità, si ritirano in campagna e si ripromettono di verificare tutte le teorie esistenti in ogni campo del sapere..."
Sentiamoci sul blog!!
Gloria
Cito da una recensione: " In un caldo giorno d'estate, i copisti Bouvard e Pecuchet si incontrano in Boulevard Bourdon a Parigi e scoprono di avere non soltanto l'abitudine di scrivere il proprio nome nello stesso punto del cappello, ma anche le stesse opinioni politiche liberali e, soprattutto, la stessa sete di sapere. Grazie a una eredità, si ritirano in campagna e si ripromettono di verificare tutte le teorie esistenti in ogni campo del sapere..."
Sentiamoci sul blog!!
Gloria
martedì 27 aprile 2010
il nostro incontro di aprile
Giovedì scorso, davanti al nostro classico thè con la crostata, abbiamo commentato con piacere il fatto che qualcuno ci legga, soprattutto grazie ai nostri commenti su Jane Austen. Continueremo pertanto ogni tanto a mantenere viva l'attenzione sulla Mitica, almeno da parte del gruppo delle estimatrici ( ricordo che siamo divise in 2 gruppi, uno pro e uno contro la Austen ).
Quello che ha colpito le nostre occasionali lettrici è anche il fatto che noi ci si incontri veramente; oggigiorno si sprecano infatti i gruppi virtuali, mentre il nostro è un gruppo di quelli che si suona alla porta, si entra, ci si leva la giacca o il cappotto, si cerca il libro nella borsa ecc. ecc.
Le letture di cui si è parlato: Senilità di Svevo, un classico non facile, che Grazia ha avuto voglia di leggere fino in fondo e con apprezzamento.
Rosa: I luoghi e la polvere, di Peregalli, di cui è rimasta entusiasta: un saggio profondo, che ci fa riscoprire il valore dei segni che il tempo lascia sulle cose, sulle case, sulle persone, segni della vita che si è vissuta e che non è giusto annullare. Da non perdere!!
Rosa ci ha poi sorpreso con " Le fiabe dei fratelli Grimm", i quali si scopre che erano dei filologi e avevano raccolto la letteratura popolare dell'epoca; da qui ha proseguito con " Il mondo incantato" di Bruno Betteleim, neuropsichiatra infantile, il quale spiega il significato psicoanalitico delle fiabe.
Marisa ha terminato la lettura di Ragione e Sentimento, della Austen, romanzo dove i due caratteri opposti di Elinor e Marianne ci rappresentano appunto l'antitesi tra questi due diversi
modi di porsi nei confronti della vita; naturalmente in medio stat virtus...
Lucia ha letto "del piacere di leggere" di Proust e " la canzone di Carlo V di Orsenna.
Altra lettura molto interessante " I delitti di via Medina Sidonia" di Santo Piazzese, giallo ambientato in Sicilia. Dal momento che nel gruppo ci sono ben 3 lettrici di origine siciliana, si è parlato dello scirocco in Sicilia, fenomeno descritto mirabilmente nelle prime pagine del libro in questione.
Personalmente ho terminato Fosca, di Iginio Ugo Tarchetti. E' la storia di un amore drammatico "subito" dal protagonista, che rimane avvolto nelle spire di una passione tanto forte quanto fatale. Il romanzo è dominato dalla figura della protagonista, orrenda e tuttavia capace di attrarre in modo morboso il giovane e sventurato Giorgio. Notevole, da leggere.
Prossimo appuntamento il 27 maggio.
Ciao Gloria
Quello che ha colpito le nostre occasionali lettrici è anche il fatto che noi ci si incontri veramente; oggigiorno si sprecano infatti i gruppi virtuali, mentre il nostro è un gruppo di quelli che si suona alla porta, si entra, ci si leva la giacca o il cappotto, si cerca il libro nella borsa ecc. ecc.
Le letture di cui si è parlato: Senilità di Svevo, un classico non facile, che Grazia ha avuto voglia di leggere fino in fondo e con apprezzamento.
Rosa: I luoghi e la polvere, di Peregalli, di cui è rimasta entusiasta: un saggio profondo, che ci fa riscoprire il valore dei segni che il tempo lascia sulle cose, sulle case, sulle persone, segni della vita che si è vissuta e che non è giusto annullare. Da non perdere!!
Rosa ci ha poi sorpreso con " Le fiabe dei fratelli Grimm", i quali si scopre che erano dei filologi e avevano raccolto la letteratura popolare dell'epoca; da qui ha proseguito con " Il mondo incantato" di Bruno Betteleim, neuropsichiatra infantile, il quale spiega il significato psicoanalitico delle fiabe.
Marisa ha terminato la lettura di Ragione e Sentimento, della Austen, romanzo dove i due caratteri opposti di Elinor e Marianne ci rappresentano appunto l'antitesi tra questi due diversi
modi di porsi nei confronti della vita; naturalmente in medio stat virtus...
Lucia ha letto "del piacere di leggere" di Proust e " la canzone di Carlo V di Orsenna.
Altra lettura molto interessante " I delitti di via Medina Sidonia" di Santo Piazzese, giallo ambientato in Sicilia. Dal momento che nel gruppo ci sono ben 3 lettrici di origine siciliana, si è parlato dello scirocco in Sicilia, fenomeno descritto mirabilmente nelle prime pagine del libro in questione.
Personalmente ho terminato Fosca, di Iginio Ugo Tarchetti. E' la storia di un amore drammatico "subito" dal protagonista, che rimane avvolto nelle spire di una passione tanto forte quanto fatale. Il romanzo è dominato dalla figura della protagonista, orrenda e tuttavia capace di attrarre in modo morboso il giovane e sventurato Giorgio. Notevole, da leggere.
Prossimo appuntamento il 27 maggio.
Ciao Gloria
domenica 11 aprile 2010
letture di aprile
Care amiche,
mi scuso per il lungo silenzio dovuto a dei problemi che mi hanno molto demoralizzato e di cui vi parlerò quando ci vedremo.
Venendo al nostro ultimo incontro, abbiamo parlato di Camilleri, con "Un sabato con gli amici", che però non ha per niente convinto Cristina.
Lucia ci ha parlato "Dell'amore e di altri demoni" di Gabriel Garcia Marquez, nonchè di una rappresentazione teatrale dell'Amleto, a cura della Compagnia del Carretto, che possiamo dire Lucia non ha apprezzato, anche se il racconto ci ha fatto molto ridere....
Inoltre si è parlato di Messaggeri dell'oscurità, di A. Gimenez Bartlett , di Una stanza tutta per gli altri, letto da Marisa, di Diario di scuola e Come un romanzo, di Pennac, letti da Rosa. Quest'ultimo testo parla della lettura e stabilisce anche un interessante elenco di diritti del lettore, quali il diritto di non finire un libro, di saltare qualche passo e così via, confortandoci per tutte quelle volte che con un senso di colpa abbiamo temuto di non essere lettori corretti.
Ho appena terminato "L'albero delle lattine" di Anne Tyler, che mi ha attratto per il tema, quello della solitudine di un bambino, cui muore all'improvviso la sorellina e si trova a fare i conti col doloroso disorientamento dei genitori. La partenza era buona, però mi aspettavo di più; tutto rimane in superficie, senza una reale introspezione psicologica.
Adesso ho iniziato "Fosca"di Iginio Ugo Tarchetti, esponente della Scapigliatura milanese; ve ne parlerò il 22, giorno del nostro prossimo incontro.
Mi fa molto piacere l'apprezzamento del nostro blog fatto da una lettrice, che addirittura ci ha citati nel suo blog!! Ora ci montiamo la testa....Chi non l'ha letto vada ai commenti al post precedente di Rosa.
A presto, buona lettura a tutte
Gloria
mi scuso per il lungo silenzio dovuto a dei problemi che mi hanno molto demoralizzato e di cui vi parlerò quando ci vedremo.
Venendo al nostro ultimo incontro, abbiamo parlato di Camilleri, con "Un sabato con gli amici", che però non ha per niente convinto Cristina.
Lucia ci ha parlato "Dell'amore e di altri demoni" di Gabriel Garcia Marquez, nonchè di una rappresentazione teatrale dell'Amleto, a cura della Compagnia del Carretto, che possiamo dire Lucia non ha apprezzato, anche se il racconto ci ha fatto molto ridere....
Inoltre si è parlato di Messaggeri dell'oscurità, di A. Gimenez Bartlett , di Una stanza tutta per gli altri, letto da Marisa, di Diario di scuola e Come un romanzo, di Pennac, letti da Rosa. Quest'ultimo testo parla della lettura e stabilisce anche un interessante elenco di diritti del lettore, quali il diritto di non finire un libro, di saltare qualche passo e così via, confortandoci per tutte quelle volte che con un senso di colpa abbiamo temuto di non essere lettori corretti.
Ho appena terminato "L'albero delle lattine" di Anne Tyler, che mi ha attratto per il tema, quello della solitudine di un bambino, cui muore all'improvviso la sorellina e si trova a fare i conti col doloroso disorientamento dei genitori. La partenza era buona, però mi aspettavo di più; tutto rimane in superficie, senza una reale introspezione psicologica.
Adesso ho iniziato "Fosca"di Iginio Ugo Tarchetti, esponente della Scapigliatura milanese; ve ne parlerò il 22, giorno del nostro prossimo incontro.
Mi fa molto piacere l'apprezzamento del nostro blog fatto da una lettrice, che addirittura ci ha citati nel suo blog!! Ora ci montiamo la testa....Chi non l'ha letto vada ai commenti al post precedente di Rosa.
A presto, buona lettura a tutte
Gloria
venerdì 2 aprile 2010
Buona Pasqua!
Carissime amiche tanti auguri per una Pasqua serena a voi ed alle vostre famiglie e ...buona lettura! Rosa
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