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lunedì 22 dicembre 2014

Auguri di Natale

 
 
Tanti Auguri di un Felice Natale e Sereno Anno Nuovo in compagnia dei
 
nostri amati libri!
 
Ci vediamo il 30 Gennaio 2015
 
Marisa    Grazia   Rosa   Gloria
 
 
 
 

domenica 14 dicembre 2014

Ci vediamo il 19 dicembre per il tè!

Venerdì 19 dicembre ci troveremo per gli ultimi aggiornamenti letterari e per gli auguri di Natale.
Ricordo i titoli di cui abbiamo parlato il 21 novembre:
Giordano: Il corpo umano, Il nero e l'argento; Pennacchi: Canale Mussolini, che tratta della bonifica delle Paludi Pontine da parte dei Veneti.
Colin Dexter: il mistero del terzo miglio;
Massimo Fini: La ragione aveva torto? La rivoluzione illuminista, quella scientifica e quella tecnologica hanno davvero accresciuto il benessere degli uomini e migliorato la qualità della loro vita? "La Ragione aveva Torto?" affronta i grandi temi della vita sociale ma è anche un racconto di microstoria sulla casa, il cibo, la fatica fisica, i piaceri corporali e morali, il rapporto con l'ambiente naturale così come sono stati vissuti dall'uomo negli ultimi cinque secoli.
Giuseppina Torregrossa: La miscela segreta di casa Olivares.
Tolstoj Anna Karenina.

A presto
Gloria

venerdì 8 agosto 2014

8 agosto 2014

Cari amici ed amiche del blog,
proviamo a riprendere la nostra scrittura, dopo tanto tempo di inattività.
Si, ci siamo trovate di agosto, anche se solo in quattro, ed è stato un incontro breve ma intenso, che ci ha dato spunti di lettura  per le nostre imminenti e brevi vacanze.
Grazia ha letto tantissimo e ci da questi spunti: Il bordo vertiginoso delle cose, di Carofiglio; Splendore, della Mazzantini, da non perdere, caldamente consigliato! Nessuno si salva da solo, sempre della Mazzantini, ma con una stelletta sola; Paolo Giordano: Il corpo umano e sempre della Mazzantini: Manola.
Rosa ci ha parlato de L'arte di essere saggi, di Seneca, con testo originale a fronte, da non perdere anche per ripassare un po' di latino; Il Castello d'inganni, di Elisabeth George, per gli amanti del giallo inglese( a mio parere da non perdere); Maurizio De Giovanni: In fondo al tuo cuore, romanzo ambientato nella ormai consueta cornice della Napoli ai tempi del fascismo; e infine uno spunto originale: di Fergusson: Autostop con Budda: è la storia di un viaggio attraverso la strada dei ciliegi in fiori in Giappone, vista attraverso incontri con vari personaggi che il protagonista incontra in questo insolito viaggio.
Con Marisa si è parlato di Guerra e Pace, di Lev Tolstoj; Marisa, che finalmente ha terminato di leggere il monumentale romanzo, ce ne ha letto una pagina e sarebbe bello ogni tanto scegliere un brano del libro da condividere, perché questo stupendo romanzo racchiude in se tutti i sentimenti, i pensieri, i drammi, le gioie, la saggezza della vita.
Gloria sta leggendo Molto forte, incredibilmente vicino, di Safran Foer, ancora in corso di lettura, ma il romanzo si presenta interessante e molto originale.
Se possibile ci troveremo verso la fine di settembre in data da definire. Nel frattempo:
Buona lettura!!
 

sabato 25 gennaio 2014

La Generazione

Ieri finalmente, dopo una pausa forzata, ci siamo ritrovate per il thè delle 5. Pioveva forte ma niente ha fermato le lettrici.
Prima di tutto voglio dire due parole sul libro che ho letto di recente, La Generazione, di Simone Lenzi, un libro sulla storia di una coppia che ricorre alla procreazione assistita per appagare il desiderio di avere un figlio. Il romanzo è originale perché la vicenda è vista dalla parte dell'uomo, di solito figura in ombra in questi percorsi lunghi e difficili sia per lei che per lui. L'uomo in questione è una persona singolare: dotato di una grande sensibilità, ha scelto di fare il portiere di notte per soddisfare la passione per i libri; la vicenda della coppia si alterna con la storia di Simone, del percorso di ricerca che farà attraverso la storia della medicina in merito appunto alla generazione. Pretesto che porterà ad assonanze, rimandi, echi, ricordi che si intrecciano con il passato ed il presente. Finale non scontato né banale.
Molti ancora sono stati i titoli di cui si è parlato:
Momenti fatali, di Stefan Zweig, miniature storiche in cui si spiega come accadimenti storici importanti sono stati determinati da un quid che ha fatto virare appunto la storia in una direzione; così la conquista di Bisanzio, la morte di Cicerone, la resurrezione di Hendel e molto altro (+++)-
La condanna del sangue, di Maurizio De Giovanni, un giallo, parte di una serie, ambientato nella Napoli del fascismo: affresco eccezionale di quell'epoca (+++).
Grandi speranze, Dickens, bellissimo (+++)
Middlemarch, di George Eliot, prima metà dell'ottocento, affresco di vita provinciale, scritto bene, ma non entusiasmante (++).
Il sorriso dell'ignoto marinaio, Vincenzo Consolo, la storia romanzata del barone Enrico Piraino, che avendo trovato un dipinto, a bordo di una nave che va a Tindari, vede un uomo identico al ritratto; tutto si impernia su questa storia.
Philomena, romanzo da cui è stato tratto il celebre film, narra di una vicenda dolorosa, di un'epoca in cui si sottraevano i figli brutalmente alle ragazze madri per darli in adozione, con tutte le implicazioni di sofferenza delle mamme e dei figli.
Il prossimo appuntamento è per venerdì 28 febbraio.
Dunque non ci resta che leggere per condividere.
Gloria

domenica 22 settembre 2013

Meeting Jane Austen

Care amiche ed amici, mi scrive Cristina del Club di Jane Austen, segnalandomi il loro meeting, che potete visulizzare al seguente link:  http://www.clubjaneausten.it/images/stories/pdf/programma3rdmeetingaustenriccione.pdf, è possibile partecipare a tutte le giornate o ai singoli eventi. 
Mi raccomando diffondete la notizia
Gloria

lunedì 8 aprile 2013

Carissime,
dopo tanto silenzio un caro saluto a tutte!!
Sono stata qualche giorno fuori per evadere un po' e rilassarmi. Mi sono portata dietro Questo corpo mortale di Elisabeth George, che aiuta sempre!
Spero di poterci incontrare ancora con i nostri cari libri e vi ringrazio per essermi vicine sempre.
Gloria

domenica 6 gennaio 2013

Come mi batte forte il tuo cuore

Care amiche, oggi voglio parlarvi di questo bel libro scritto da Benedetta Tobagi su suo padre, Walter Tobagi, giornalista del Corriere della Sera, ucciso a soli trentatré anni a Milano nel 1980 dai terroristi della brigata XXVIII marzo. Benedetta aveva solo tre anni, ma l'immagine del padre riverso sull'asfalto e coperto di sangue non l'abbandonerà più come non l'abbandonerà il senso di vuoto che la sua morte le ha lasciato. "Io so che il sangue della vittima innocente resta impresso, indelebile, negli occhi dell'innocente testimone. Di mio padre, là sulla strada, dello scandalo intollerabile di ogni innocente ucciso, rimane negli occhi un grido: non chiama vendetta, piange un dolore senza fine". Come lei stessa dice, quella mattina i killer hanno ucciso anche la sua innocenza e per anni si è sentita non più figlia, ma orfana, combattendo non solo contro il suo dolore, ma anche contro gli stereotipi e le semplificazioni con cui si parla delle vittime del terrorismo rischiando un appiattimento che cancella la vera individualità. Ci racconta la difficoltà di vivere la normalità per chi è stato suo malgrado costretto a interpretare il ruolo di familiare di una vittima e il tentativo di dare un senso a tutto quello che era successo. Benedetta comincia così un intenso cammino di ricerca, da una parte di ricostruzione della figura del padre, attraverso la sua famiglia, le sue lettere, i suoi articoli, di cui pian piano si riappropria, e dall'altra di ricostruzione delle vicende storiche di quegli anni che affronta con determinazione e rigore. Si parla della mentalità perversa dei terroristi, della superficialità dello Stato, del non aver saputo e voluto vedere l'evidenza dei fatti, della testimonianza di uomini che hanno pagato la loro coerenza e il loro essere cittadini veri con la vita. E' giusto sapere, ricordare e non dimenticare "Esco rafforzata nella convinzione che di cultura della documentazione e di ricerca paziente abbiamo bisogno in Italia per superare lo scoglio del nostro passato ingombrante. Chiudo alle mie spalle la porta della stanza dei fantasmi, Aspetto, cullando la bambina che mi porto dentro, e domando con insistenza che si aprano nuove porte, nuovi archivi, tanti occhi e pensieri, per disperdere l'aria stagnante di un paese che puzza di chiuso e di troppa morte". Vicende private e analisi storiche si intrecciano in un libro bellissimo e denso di emozioni, a partire dal titolo, tratto da una poesia di Wislava Szymborska. http://www.ilpost.it/2012/02/05/ascolta-come-mi-batte-forte-il-tuo-cuore-ogni-caso-wislawa-szymborska/  Attraverso questo difficile cammino potrà non solo ritrovare il padre, ma soprattutto se stessa. Non a caso il libro si chiude con una lettera al padre  "Caro papà, scrivo per te una lettera da lasciarti insieme alla rosa ... Penso a te ogni giorno. Ogni mattina, quando apro i quotidiani, ogni volta che mi entusiasmo per qualcosa, quando devo prendere una decisione importante... Voglio ringraziarti perché mi hai dato la vita, due volte. Quando mi hai generata, e quando mi hai dato la forza di scegliere di lottare per essere viva, invece di lasciarmi sopravvivere, senza essere. ... Mi hai accompagnato incontro alla mia vita. Prendermi cura di te mi ha spinto ad aprirmi verso il mondo. Per te ho avuto fame di leggere, scrivere, conoscere, e non sono sazia. Rimpiango tutto quello che non abbiamo potuto fare insieme. Tutta la vita che ci è stata rubata. Vorrei che avessi conosciuto le persone che ho amato, i miei amici. Non abbiamo mai potuto litigare e fare la pace...  Papà, questo libro è la mia rosa per te. Per te, come tutte le cose importanti. Con tutto il mio cuore".
Per saperne di più vi rimando a questo bell'articolo di Roberto Saviano http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/terrorismo/libro-tobagi/libro-tobagi.html e a questo commento di Maurizia Morini  http://cle.ens-lyon.fr/italien/benedetta-tobagi-come-mi-batte-forte-il-tuo-cuore--93357.kjsp?STNAV=&RUBNAV=&RH=CDL_ITA000000 .
Un abbraccio. Rosa